Pronti a lasciare la Conferenza delle Regioni

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LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 89

66756_10152560921457195_618470625_n.jpgQuesta settimana alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni si è discusso di costi standard applicati alla sanità. Come Presidente della Regione sono favorevole all'applicazione immediata dei costi standard perchè rappresentano l'unico vero modo di portare efficienza e responsabilità nella gestione della spesa sanitaria.

Su questo fronte siamo particolarmente impegnati a livello di Regioni del Nord. Come Governatori di Piemonte, Lombardia e Veneto ne facciamo una questione di principio e siamo addirittura disponibili a lasciare la Conferenza se non ci ascolteranno. Applicare i costi standard vuol dire calcolare il fabbisogno sanitario di una Regione in base al costo effettivo delle prestazioni. Si fa sempre l'esempio del costo della siringa a Milano piuttosto che a Reggio Calabria, in realtà è riduttivo perchè vengono valutati complessivamente un po' tutti i servizi offerti dalle varie sanità regionali. Una Regione virtuosa è quella che riesce a rendere i servizi al massimo livello di qualità con il minimo costo. Le Regioni del Sud sono recalcitranti ad applicare questo principio perchè le obbligherebbe a fare riforme incisive. Quando qualche loro rappresentante interviene, di solito, sostiene la necessità di un rinvio perchè loro hanno a che fare con realtà molto complesse...

Non voglio entrare in polemica, non mi interessa. Voglio soltanto spiegare bene le cose, così che tutti capiscano, soprattutto con riferimento al Piemonte. Per calcolare questi costi standard, si scelgono come riferimento le cinque Regioni più virtuose e poi si prendono in considerazione le prime tre. Posto che lo Stato predetermina la quota sanitaria da assegnare a ciascuna Regione, la virtuosità si misura in base ad una qualità certificata del servizio. L'altra verifica da fare è che la Regione non abbia i conti dissestati.

In base alle rilevazioni dell'Agenas (agenzia nazionale per i servizi sanitari) il Piemonte è la quinta Regione per qualità dei servizi. Il problema è che siamo sottoposti a piano di rientro per i debiti dell'amministrazione Bresso. Il piano di rientro, però, è puntualmente rispettato. Questo che cosa vuol dire? Che stiamo facendo le riforme, garantendo la qualità dei servizi! Sarebbe il caso di spiegarlo a certi buffoni della politica e della carta stampata che continuano a parlar male del Piemonte e ad usare strumentalmente la sanità soltanto perchè nel 2010 hanno perso le elezioni e non possono più perpetuare il loro sistema di potere. Lo sforzo è anche quello di rendere edotti i piccoli e grandi rappresentanti di centri di interesse e gruppi di potere che il loro tempo è finito.

Domani ci sarà un'interessante conferenza stampa dove inoppugnabilmente renderemo noto come, grazie alle nostre riforme, la qualità del servizio abbia guadagnato posizioni.

Buona domenica e buona settimana!