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Qui annullano voto popolare, a Roma al potere senza elezioni

10___images_loghi_contraddizione.jpgLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 103

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar del Piemonte e dopo quattro anni sono state annullate le elezioni regionali del 2010.
Francamente, dopo tutto quello che ci hanno fatto da quando governiamo la Regione e dopo la sentenza del Tar del Piemonte, non mi stupisco più di niente.
Non è mai stato in discussione il risultato elettorale, i voti dati dai Piemontesi sono stati voti veri! Come abbiamo più volte spiegato, non c'era alcun motivo per annullare le elezioni.

Quello che è successo, quanto al merito ed alla tempistica, non ha precedenti e ci dà la dimensione di un sistema che ha perso completamente ogni credibilità.
A Roma insediano un Presidente del Consiglio che non si è neanche presentato alle elezioni e che deve ottenere la fiducia da un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale ed in Piemonte mandano a casa me che sono stato eletto direttamente dal popolo! Penso che questa cosa debba far riflettere tutti.
Sono convinto che i Piemontesi lo stiano facendo. Certo, è difficile chiedere obiettività a quei gruppi di potere che hanno portato avanti lucidamente il loro disegno ed a quei mezzi di informazione che hanno assecondato questa operazione.

Questa nefandezza rimarrà per sempre, non soltanto nella storia della nostra Regione. In questi quattro anni abbiamo governato in un frangente molto difficile ed ottenuto risultati molto importanti di cui vado orgoglioso.
Fatti, riforme, risanamento, supplendo ad uno Stato che non solo non ha fatto niente, ma ha aggravato ogni giorno di più la condizione dei cittadini e delle imprese.
Buona domenica e buona settimana.

 
 
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