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Il Paese dei paradossi e dei giochi di potere

b_350_450_16777215_10___images_loghi_Paradoxical.jpgLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 104

Ė possibile che in questo paese il rinnovamento sia soltanto una finzione? Sì, perchè si è persa completamente l'obiettività in nome dei giochi di potere, creando un meccanismo che può essere il peggiore di tutti i tempi.

Vediamo quattro caratteristiche del nuovo sistema italico.
La prima: la mancanza di democrazia. Abbiamo avuto tre Premier consecutivi non scelti dalla gente. Questo non è accettabile, soprattutto in un momento di crisi, in cui si devono prendere decisioni importanti.
La seconda: l'ombra dei gruppi di potere. E' emblematico il ruolo del dott. De Benedetti nella formazione di questo esecutivo.
La terza: il ruolo di certi mezzi di informazione che sono alla ricerca di capri espiatori per poter sostenere indisturbati la linea di questi gruppi di potere e coprire quegli interessi che fanno comodo.
La quarta: la totale mancanza di reazione rispetto alle politiche europee ed al sistema dell'euro che insieme allo stato centrale strangolano la nostra economia.

In buona sostanza, al di là della facciata, tutto si risolve in una gigantesca lotta di potere. In questi giorni sto vivendo sulla mia pelle il paese dei paradossi. La democrazia è calpestata a Roma e a Torino, come Presidente della Regione, vengo mandato a casa dopo essere stato eletto direttamente dai cittadini. Certi giornali non si indignano, non b_350_450_16777215_10___images_loghi_4782129129_76403cce18_z.jpgricostruiscono i fatti e neppure dicono che cosa ha fatto chi ha presentato i ricorsi per farmi cadere.
Forse a qualcuno può far comodo una sanità dove interessi di parte e politica possano sguazzare liberamente! Io non ho alcun interesse a distruggere, ma solo a costruire. Mi chiedo soltanto come sia stato possibile ordire questo attacco contro di me e ignorare, ad esempio, le vicende di Renzi quando era Presidente della Provincia.
Domanda ingenua e retorica. Nessuno parla, non si può. Il fatto è che potrei andare avanti all'infinito, parlando delle vere caste onnipotenti e mai criticabili.
Lo farò in seguito, finché avrò voce, sperando che certa gente che sale in cattedra cominci a vergognarsi e che il cambiamento e il rinnovamento, di cui questo paese ha vitale bisogno e che io e la mia giunta abbiamo iniziato a portare avanti con le nostre riforme, ci sia davvero.

Buona domenica e buona settimana.

 
 
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