Sempre impegnato per promuovere sistema produttivo Piemonte

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In merito all’ articolo di Sergio Rizzo pubblicato oggi sul Corriere della Sera che fa riferimento, relativamente ad un’analisi delle spese folli delle Regioni, ad una missione che ho guidato lo scorso novembre a Tokio, vorrei precisare quanto segue.
Oggi, purtroppo, il nostro sistema produttivo si regge quasi esclusivamente sui mercati esterni. Il fatto è che, avendo un tessuto produttivo composto principalmente da piccole e medie imprese, la internazionalizzazione per loro è più difficile. Le nostre aziende hanno bisogno di essere supportate ed indirizzate, per esempio, verso i settori dove è ancora possibile competere. Senza contare le opportunità che potrebbe e dovrebbe offrire il nostro turismo. In queste azioni molto importanti si segnala, per essere diplomatici, una politica poco efficace da parte del governo di Roma. Inoltre, le Regioni hanno competenze nelle suddette materie: c’è chi le esercita al meglio e chi no.

Io posso portare i dati del lavoro fatto in questi anni dal punto di vista della promozione delle nostre aziende e delle nostre eccellenze. Posso assicurare che sono lusinghieri. Così come posso dire che il Piemonte è l’unica Regione ad aver aumentato in tempo di crisi i flussi turistici, promuovendo anche il turismo straniero di qualità. A Tokio, per esempio, abbiamo presentato ad un gruppo di tour operator qualificati il nostro sistema Piemonte. Alla missione, peraltro organizzata dall’ambasciata italiana, era presente anche il sindaco di Torino Fassino, che però non è citato nell’articolo. Fassino tra l’altro, secondo me giustamente, si impegna molto per promuovere la sua città all’estero, viaggiando molto di più del Presidente della Regione.