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Leggi tutto: Rivinceremo alla faccia del disegno che c'è dietroRegione: Cota, nel 2010 abbiamo vinto e rivinceremo, rifletta chi ha fatto scempio

"Quello che è certo è che la gente ci ha votato nel 2010, dunque annullare le elezioni vuol dire colpire la scelta compiuta da milioni di cittadini, quindi il bene più prezioso che esiste in democrazia. Rifletta chi ha reso possibile questo scempio sulla colpa di cui si è macchiato.
Abbiamo governato bene e con impegno. Rivinceremo alla faccia del disegno che c'e' dietro e di tutto quello che stiamo vivendo".
Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota.

Leggi tutto: Affronto ai piemontesi, la Democrazia è mortaPIEMONTE - “Morte della democrazia. Sinistra vuole Piemonte pur avendo perso le elezioni”.

“Ho potuto leggere il provvedimento del Consiglio di Stato soltanto adesso sul sito de 'Il Fatto quotidiano',non essendo stato ancora comunicato agli avvocati: e questo ha dell'incredibile.
Si vuole interrompere il lavoro di una Giunta che in questi quattro anni ha rimesso in piedi e risanato il Piemonte. Questo è un affronto ai piemontesi, che hanno espresso il loro voto chiaramente, ed è un affronto ai principi basilari della democrazia. Un sistema che fa questo dopo quattro anni, quando non è mai stato in discussione il risultato delle elezioni, non è credibile.
Non ci sono parole per raccontare quello che è successo: è la morte della democrazia. Si tratta dell’ultimo tassello di un disegno ben preciso della sinistra che vuole a tutti i costi il Piemonte, pur avendo perso le elezioni”.
Lo dichiara il Presidente della Regione Piemonte Roberto COTA in merito alla decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla Regione.

SVIZZERA: “OCCORRE RISPETTO PER I NOSTRI LAVORATORI. SUBITO INCONTRO CON LETTA”

“Occorre rispetto, anche perché si sta parlando di onesti e regolari lavoratori. Insieme al governatore Maroni chiederemo al più presto un incontro sul tema col presidente Letta”: con queste parole il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, interviene sulla questione dei lavoratori frontalieri piemontesi in Svizzera.

“Ancora una volta - sottolinea Cota - si evidenzia la differenza abissale tra due regimi fiscali su un’area di fatto omogenea come quella transfrontaliera. A fronte dell’attuale imposizione fiscale, fare impresa da noi è diventato praticamente impossibile. Una soluzione immediata potrebbe essere l’istituzione di una ‘zona franca’ che comprenda i territori di confine”.

Leggi tutto: Se Stato centrale non abbassa tasse ripresa impossibileATTIVITA’ PRODUTTIVE - “SE STATO CENTRALE NON ABBASSA TASSE SU IMPRESA E LAVORO, RIPRESA IMPOSSIBILE”.

“Nella riunione di questa mattina con ‘Rete imprese Italia’ abbiamo messo in luce le azioni che la Giunta sta portando avanti per affrontare una congiuntura economica particolarmente delicata come quella attuale. Abbiamo inoltre illustrato le linea guida che il governo regionale intende seguire con riferimento ai fondi europei 2014-2020”.
Lo dichiara il Presidente della Regione Piemonte Roberto COTA.

“L’ostacolo principale allo sviluppo e al rilancio – sottolinea il Presidente della Regione Piemonte - rimane lo Stato centrale, che continua con una politica che deprime fortemente i consumi interni: da un lato con un continuo aumento della pressione fiscale e dall’altro tagliando le risorse agli enti locali”.

"IL GOVERNO RIPRISTINI I 19 MILIONI PER LE POLITICHE SOCIALI"

"Siamo alle solite, questo è l'ennesimo taglio. Ma i 19 milioni per le politiche sociali devono essere reintegrati": è netto il giudizio del presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, che oggi in sede di Conferenza delle Regioni ha chiesto con forza, unitamente a tutti gli altri presidenti, di ripristinare la dotazione prevista dalla legge di stabilità per il Fondo Nazionale Politiche Sociali 2014.

Durante la riunione dei presidenti e in seguito in sede di Conferenza Stato-Regioni, svoltasi a Roma presso la sede del Ministero per gli Affari regionali, i presidenti di Regione hanno evidenziato che "il decreto legge in corso di conversione in materia di emersione e rientro dei capitali all'estero apporta un ulteriore ed indiscriminato taglio di 19 milioni alle risorse, già sottostimate, previste dal Fondo. Ciò, è stato spiegato, a dispregio delle disposizioni previste nella stessa legge di stabilità di non operare tagli orizzontali alle risorse stanziate per le politiche sociali".

"Ormai ne fanno di tutti i colori - commenta Cota - Pensano di agire indisturbati. L'incapacità del Governo centrale a dare risposte è sotto gli occhi di tutti. Siamo di fronte ad un gorgo che ci sta portando a fondo. Le imprese vanno via. Emblematiche sono le dichiarazioni odierne del presidente Squinzi. E sul welfare ogni scusa è buona per tagliare scaricando poi sugli enti locali. Ma questi fondi per le politiche sociali devono essere reintegrati".

 
 
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