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“Prendo atto senza alcuna sorpresa della richiesta di rinvio a giudizio presentata dai PPMM.
Non commento la circostanza della richiesta di archiviazione dell’indagine di Mercedes Bresso, rinvio alla lettura delle disinvolte e benevole motivazioni del colpo di spugna.
Registro che nessun esponente di una parte politica andrà a giudizio.
Sarà un Giudice a valutare la fondatezza di una linea interpretativa che vorrebbe scrivere delle regole del gioco nuove a partita finita, e che addirittura ignora la legge.
Il problema dei costi della Politica è stato da subito affrontato in questa legislatura dal Consiglio Regionale in modo risolutivo, caso unico e raro. I contributi ai gruppi politici sono stati praticamente cancellati, l'indennità dei Consiglieri Regionali, degli Assessori e del Presidente della Regione fortemente ridotta, il trattamento di fine rapporto dimezzato. Il Consiglio regionale costa oggi grazie alla mia maggioranza trenta milioni in meno, abbiamo addirittura eliminato la pensione per i Consiglieri Regionali.
A fronte di questi fatti concreti, del mio comportamento di totale estraneità rispetto ad interessi di carattere economico di qualsivoglia natura è impensabile anche soltanto immaginare da parte mia un intento appropriativo.
Riaffermo quindi la correttezza delle mie azioni e la limpidezza delle mie intenzioni, farò valere le mie ragioni con forza ed in ogni sede”.

PRESIDENTE COTA, GIUNTA E CAPIGRUPPO DI MAGGIORANZA IN CONFERENZA STAMPA alle ore 15

Il Presidente della Regione Piemonte Roberto COTA, la Giunta Regionale e i Capigruppo della maggioranza saranno in conferenza stampa alle ore 15 presso la sala stampa della Regione Piemonte in piazza Castello 165 a TORINO.

Leggi tutto: Fondi UE, sosterremo brevetti per settori che innovanoFONDI UE: COTA, SOSTERREMO I BREVETTI PER TUTTI I SETTORI CHE INNOVANO

"In questi giorni stiamo sviluppando i progetti per l'impiego dei fondi strutturali europei. Ricordo che grazie all'accordo che abbiamo portato a casa lo scorso dicembre al Piemonte, per il periodo 2014-2020, vanno complessivamente 2 miliardi e 160 milioni di euro. La Regione Piemonte è all'avanguardia nel sostegno ai nuovi insediamenti produttivi, all'occupazione ed all'imprenditoria giovanile, alla ricerca e all'innovazione. Per questo motivo attraverso uno dei progetti abbiamo studiato un'ulteriore iniziativa: contribuiremo all'innovazione ed alla creatività in tutti i settori mediante il sostegno alle spese necessarie per la registrazione di nuovi brevetti, ovviamente quando poi segue la relativa produzione. Partiremo dall'esperienza che abbiamo già messo in atto nell'ambito della misura dedicata ai poli di innovazione che prevede risorse per i servizi innovativi, anche quindi per la registrazione e la difesa di marchi e brevetti".

Così il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, nell'ambito della sua delega alle Attivita' produttive, annuncia oggi uno dei progetti legati all'utilizzo dei fondi strutturali europei.

POTENZIAMENTO DELLE TRATTE CRITICHE TRA PIEMONTE E LIGURIA
CON LA RIMODULAZIONE DEGLI INTERCITY TORINO-GENOVA

Leggi tutto: Potenziamento tratte critiche Piemonte-LiguriaA fronte della difficile situazione conseguente ai tagli di trasferimenti alle Regioni da parte dello Stato, in particolare sul trasporto pubblico locale, Regione Liguria e Regione Piemonte si sono oggi confrontate sulla programmazione del servizio ferroviario, con riferimento alle tratte Torino-Genova, Torino-Savona-Ventimiglia, Cuneo-Ventimiglia e Genova-Acqui Terme.

Al fine contenere il più possibile eventuali riduzioni nell’erogazione dei servizi, è emersa la volontà comune di verificare col Ministero dei Trasporti la possibilità di rivedere la programmazione del collegamento Intercity della linea Torino-Genova, per equilibrare il possibile le comunicazioni tra i grandi centri urbani e le realtà territoriali più periferiche. L’ipotesi è fondata sull’aumento di cadenzamento e sulla velocizzazione dei treni regionali piemontesi attuata dal 15 dicembre scorso sulla Torino-Genova.

Le due Regioni si impegnano ad attivare immediatamente un tavolo tecnico con Rfi, Trenitalia e Rff, e chiedono un confronto immediato col Ministero.

Al tavolo odierno erano presenti il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, con gli assessori Vesco, Paita, Rossetti e Rossi, e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, con gli assessori Bonino, Cavallera e Molinari. Presenti inoltre le direzioni piemontesi e liguri di Trenitalia.

Leggi tutto: Roma segua Piemonte su meno tasse per assunzioni e insediamenti"Centinaia di imprese o chiudono o vanno via. E la stessa Fiat-Chrysler posizionerà i propri stabilimenti produttivi in base alla convenienza dei costi di produzione. Allora il Governo prenda a modello le politiche messe in campo dalla Regione Piemonte che è rimasta l'unico baluardo con i suoi piani per defiscalizzare le nuove assunzioni e per favorire nuovi insediamenti produttivi".

Questa la proposta del Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, all'indomani dell'accordo che ha portato Fiat al 100% di Chrysler "per avere ricadute positive anche sul nostro territorio e per aiutare la promozione di tutti i nostri prodotti".

"Vorrei che al di là del solito teatrino mediatico la questione Fiat-Chrysler venisse inquadrata correttamente - prosegue Cota - Marchionne sicuramente è stato molto abile in tutta la gestione dell'operazione ed il risultato finale è importantissimo per Fiat e per i suoi azionisti. Il tema, però, è che cosa può cambiare per il nostro territorio. Sicuramente da un punto di vista dell'immagine, essendo Fiat nata a Torino, siamo di fronte ad un fatto molto positivo, che potrebbe aiutare la promozione di tutti i nostri prodotti, non solo quelli legati ai marchi Fiat. C'è, però, un altro aspetto da valutare: il gruppo Fiat è diventato a tutti gli effetti un gruppo globale che posizionerà i propri stabilimenti produttivi in base alla convenienza dei costi di produzione ed alla capacità di assorbimento dei mercati. Dunque, se vogliamo parlare a ragion veduta di prospettive occupazionali, dobbiamo affrontare questi due aspetti. Ma quale politica fiscale ed industriale ha messo finora il governo di Roma? Una politica fiscale omicida verso le imprese ed una politica industriale assolutamente inesistente. Queste considerazioni valgono a prescindere da Fiat, perché la preoccupazione vera sono le centinaia di imprese che o chiudono o vanno via, in posti dove chi intraprende viene lasciato in pace. Si parla sempre di Fiat, ma di queste altre aziende ci si occupa poco. Il Governo potrebbe prendere a modello le politiche messe in campo dalla Regione Piemonte che, nonostante le poche risorse, è rimasta l'unico baluardo con i suoi piani per defiscalizzare le nuove assunzioni, per favorire nuovi insediamenti produttivi e per portare all'estero le eccellenze. Vedremo se e cosa fara' Roma. L'interesse, per ore, sembra soltanto finalizzato al commento del giorno dopo - conclude Cota - in questo caso si cerca di salire sul carro del vincitore che però, giustamente, gioca una partita per molti aspetti diversa".

 
 
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