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Leggi tutto: Nella tempesta abbiamo creato i presupposti per la crescitaLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 84

Sono più di tre anni che governo questa Regione. Ho trovato una situazione difficilissima con 11 mld di debiti. In più, ho beccato la tempesta più forte dal dopoguerra: parlo della crisi economica a cui si è aggiunto un rapporto con lo stato sempre più difficile a causa del taglio continuo dei trasferimenti.
Per non parlare della vera e propria persecuzione sul fronte legale, con ricorsi ed iniziative di ogni tipo.
Ma abbiamo retto, salvato il Piemonte dal default e creato i presupposti per rilanciarlo. Si stanno realizzando riforme che mai nessuno era riuscito a fare, ma che tutti sanno essere assolutamente necessarie come quella della sanità.
Non ho alcuna pretesa consociativa, anzi. Sarebbe però il caso, anche alla luce delle mancate risposte che arrivano da Roma, di lasciare lavorare chi sta affrontando situazioni difficilissime con un minimo di tranquillità che aiuta a raggiungere risultati nell'interesse di tutti.
Ad ogni modo, sono determinato e convinto del lavoro che stiamo facendo.
Buona domenica e buona settimana.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 83

Leggi tutto: Il nostro progetto è l'autodeterminazioneIeri ed oggi siamo stati all'assemblea federale a Venezia.
È stata una due giorni molto interessante perché abbiamo messo a punto ed anche attualizzato il nostro programma.
Dire che oggi la politica è un gran casino è un eufemismo. Grillo pensa a dare i baci in parlamento, nel Pd se le danno di santa ragione. Renzi viene presentato come un elemento di novità. In realtà, mi sembra che la politica si sia trasformata in un set cinematografico. Le scenografie sono accattivanti, nel senso che è tutto studiato a livello di comunicazione, ma dietro il fondale di cartapesta c'è il nulla.

Noi siamo gli unici ad avere un progetto politico che punta all'autodeterminazione di un territorio che è omogeneo rispetto alle regioni più evolute e produttive d'Europa.
Abbiamo anche messo in campo soluzioni concrete per la gestione dei servizi che, con l'autonomia, potremmo rendere in maniera adeguata ai bisogni ed alle aspettative della nostra gente.
Il vento dell'identità e dell'autonomia soffia forte in tutta Europa, dalla Catalunya, alla Scozia.
Dopo anni di battaglie, si sono visti in quelle realtà i risultati in termini di partecipazione popolare e di consenso. Nessuno vuole rinchiudersi, ma lavorare per costruire un'Europa dei popoli e dei territori che non può essere stretta dalla camicia di forza degli stati nazionali.
Leggi tutto: Il nostro progetto è l'autodeterminazioneFacciamo crescere anche da noi questo sentimento, tutti i giorni, perché sia una partita per il nostro territorio, al di là dei colori politici.

Una considerazione sull'interno Lega. Bisogna assolutamente smetterla di farci del male. La nostra forza è sempre stata la compattezza.
La torre di Babele non può essere il nostro modello.
Buona domenica e buona settimana.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 81

Leggi tutto: Idee e programmi, no alla politica dei piacioniLa politica si può fare in due modi:
il primo è quello di portare avanti un progetto in cui si crede. Il secondo è quello di dire alla gente quello che in quel momento vuole sentirsi dire. Oggi sembra che vada un po' di moda la seconda modalità. Tutto appare impostato sul marketing, sulle parole chiave.
Si è creato un teatrino mediatico che ha la pretesa di dettare le regole. Succedono cose strane.
Io credo nel primo modo di fare politica e la Lega Nord si caratterizza, non tanto per la tendenza ad essere "piaciona", ma per la capacità di elaborare programmi, come abbiamo fatto ieri a Torino alla nostra assemblea nazionale.
Poichè penso che l'era dei piacioni abbia una durata molto limitata, dobbiamo essere pronti appena finirà il fenomeno (o presunto tale) Renzi.
Si tratta di realizzare veramente il federalismo.
Buona domenica e buona settimana.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 82

Leggi tutto: In Europa soffia il vento dell'autonomiaIeri siamo stati al Monviso. Abbiamo dedicato la mattinata ad una riflessione sulla esigenza di difendere la nostra identità. A leggere i resoconti giornalistici questo tema vero è uscito poco, perché interessa poco a loro.
Qualche organo di informazione ha ironizzato, qualcun altro ha cercato di mettere in evidenza le divisioni interne alla Lega, altri ancora non riescono ad uscire dal cliché del teatrino politico romano.
Diciamo che a questo trattamento siamo abituati. Vado al punto.
In Europa soffia un vento forte di autonomia e di difesa della identità. L'altro giorno in Catalunya, milioni di persone sono scese in strada per una gigantesca catena umana. La Catalunya è una Regione produttiva e le rivendicazioni nei confronti di Madrid sono molto simili alle rivendicazioni del nostro Nord produttivo ed oggi in ginocchio di fronte alla crisi.
A ciò si deve aggiungere il fatto che la storiellina di chi dice che le battaglie autonomiste sono superate, non attacca più. E' il ruolo degli Stati nazionali ad essere superato proprio in un'ottica di Europa che vuole veramente avere un futuro. Come fai a spiegare che in Europa territori omogenei non possono competere tra di loro perché c'è una realtà che vuole intermediarsi soltanto per togliere risorse e creare problemi a tutti i livelli?
E' un ragionamento che non regge proprio, in nome della modernità e del mondo che cambia.

Leggi tutto: In Europa soffia il vento dell'autonomiaE' proprio la difesa ad oltranza degli stati nazionali retrograda, legata soltanto alla voglia di mantenere un sistema di potere legato a certi interessi. Abbiamo un problema, quello di superare le sterili contrapposizioni politiche. Questo ha detto, quello gli ha risposto, ecc., ecc. Quando ci saremo riusciti avremo imparato a fare gli interessi del nostro territorio.
Dobbiamo cominciare dal superamento del tabù del referendum. Si fanno referendum su tante questioni, sarebbe assurdo non poterlo fare sulla nostra autonomia.
Buona domenica e buona settimana.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 80

Divide et impera. Roma ha sempre agito così. Oggi il tema si ripropone più attuale che mai, per esempio, con i tagli che vengono fatti sul territorio, al Nord, mentre lo stato si guarda bene dal Leggi tutto: Divide et impera é quello che voglionotagliare le spese dell'apparato centrale e favorisce sempre i soliti noti.
L'ultimo tranello riguarda la cancellazione dei cosiddetti tribunali minori. Già il governo Monti aveva varato un decreto legislativo che doveva sopprimerne una serie, peccato che poi, all' italica maniera, sono state introdotte una serie di eccezioni, guarda caso tutte al Sud e nel Lazio. Il provvedimento è stato confermato da questo governo.
Faccio notare che la Lega Nord è l'unica ad aver fatto opposizione. Penso che la riforma delle circoscrizioni giudiziarie sia completamente sbagliata. Non sono contrario ad una razionalizzazione, ma penso che anche le strutture più piccole dovrebbero lavorare in rete, magari con sistema di sezioni distaccate. Sosterrò questa posizione fino in fondo anche se le forze che appoggiano questo governo hanno già detto che la riforma deve entrare in vigore il 13 settembre. Prima della pausa estiva la commissione parlamentare competente ha approvato un ordine del giorno con il quale si invitava il governo a salvare in Piemonte almeno due tribunali, uno in Provincia di Cuneo, l'altro a Pinerolo. Non ero certo contento, ma deciso a non lasciarmi sfuggire questa opportunità, anche perché al Sud ad ogni passaggio portano a casa qualcosa.

Mi sono sentito dire che il nostro problema è che litighiamo tra di noi è che quindi ci avrebbero fregato due volte. Sono andato avanti per la mia strada, lottando fino all'ultimo e portando avanti almeno il parere uscito dalla commissione.
Puntualmente l'altro giorno è arrivato l'attacco degli altri piccoli fori, per paradosso, non a Roma o a quelle forze politiche che li hanno cancellati, ma al sottoscritto.
Divide et impera. Quello che vogliono loro!
Buona domenica e buona settimana.

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