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Leggi tutto: Siamo alle solite, altro che rinnovamentoLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 105

Siamo alle solite, decade il decreto salva Roma grazie all'ostruzionismo della Lega, ecco il nuovo decreto salva Roma targato Renzi. L'uomo del rinnovamento fa le stesse cose di prima, anzi peggio.
Non riesco a capire perchè in Piemonte abbiamo dovuto fare le riforme e mettere a posto i bilanci ed invece, a Roma, debbono andare avanti a fare buchi come se niente fosse.

Da Roma non arriva un euro per l'edilizia sanitaria, pur essendo questa una materia di competenza statale. Sui trasporti, oltre ad avere ridotto drasticamente i trasferimenti per il trasporto locale, lo Stato centrale non paga quanto deve sulle linee ferroviarie sovra regionali.
Così, ad esempio, gli Svizzeri minacciano di sospendere i collegamenti sulla linea Domodossola-Iselle-Briga. I nostri Comuni sono strangolati dal patto di stabilità.

A fronte di questa realtà, dobbiamo assistere ancora una volta a questo squallido teatrino. Aggiungo che la città di Roma gode in quanto capitale non di oneri, come qualcuno vuol far credere, ma di opportunità dal punto di vista economico, commerciale, turistico e fiscale.
Altro che Renzi il riformatore, mi sembra che l'obiettivo sia il potere, non il cambiamento.
Buona domenica e buona settimana.

Leggi tutto: Il Paese dei paradossi e dei giochi di potereLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 104

Ė possibile che in questo paese il rinnovamento sia soltanto una finzione? Sì, perchè si è persa completamente l'obiettività in nome dei giochi di potere, creando un meccanismo che può essere il peggiore di tutti i tempi.

Vediamo quattro caratteristiche del nuovo sistema italico.
La prima: la mancanza di democrazia. Abbiamo avuto tre Premier consecutivi non scelti dalla gente. Questo non è accettabile, soprattutto in un momento di crisi, in cui si devono prendere decisioni importanti.
La seconda: l'ombra dei gruppi di potere. E' emblematico il ruolo del dott. De Benedetti nella formazione di questo esecutivo.
La terza: il ruolo di certi mezzi di informazione che sono alla ricerca di capri espiatori per poter sostenere indisturbati la linea di questi gruppi di potere e coprire quegli interessi che fanno comodo.
La quarta: la totale mancanza di reazione rispetto alle politiche europee ed al sistema dell'euro che insieme allo stato centrale strangolano la nostra economia.

In buona sostanza, al di là della facciata, tutto si risolve in una gigantesca lotta di potere. In questi giorni sto vivendo sulla mia pelle il paese dei paradossi. La democrazia è calpestata a Roma e a Torino, come Presidente della Regione, vengo mandato a casa dopo essere stato eletto direttamente dai cittadini. Certi giornali non si indignano, non Leggi tutto: Il Paese dei paradossi e dei giochi di poterericostruiscono i fatti e neppure dicono che cosa ha fatto chi ha presentato i ricorsi per farmi cadere.
Forse a qualcuno può far comodo una sanità dove interessi di parte e politica possano sguazzare liberamente! Io non ho alcun interesse a distruggere, ma solo a costruire. Mi chiedo soltanto come sia stato possibile ordire questo attacco contro di me e ignorare, ad esempio, le vicende di Renzi quando era Presidente della Provincia.
Domanda ingenua e retorica. Nessuno parla, non si può. Il fatto è che potrei andare avanti all'infinito, parlando delle vere caste onnipotenti e mai criticabili.
Lo farò in seguito, finché avrò voce, sperando che certa gente che sale in cattedra cominci a vergognarsi e che il cambiamento e il rinnovamento, di cui questo paese ha vitale bisogno e che io e la mia giunta abbiamo iniziato a portare avanti con le nostre riforme, ci sia davvero.

Buona domenica e buona settimana.

Leggi tutto: Spieghiamo il nostro lavoro per combattere nemico subdoloLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 102

Questa settimana, dopo aver approvato il bilancio della Regione, prosegue il lavoro su tutti i fronti, mentre gli altri si occupano di giochi e giochetti di potere.
Abbiamo sottoscritto, ad esempio, un importante accordo con il CNR che ci servirà per sfruttare ancora meglio le risorse a disposizione per investimenti in ricerca ed innovazione. Non solo i fondi strutturali, ma anche i progetti da realizzare, appunto, con il CNR.
Abbiamo anche scongiurato un ulteriore taglio che il governo centrale voleva realizzare sul fondo per le politiche sociali.

In questo mondo che va alla rovescia occorre tenere i piedi per terra e cercare di spiegare in che cosa consiste veramente il buon governo. Lo faremo con ancora maggiore intensità nei prossimi giorni, spiegando tutto quello che è stato fatto e che si sta facendo al governo della Regione, dalla sanità, alle misure innovative per il sostegno al lavoro ed alle imprese.
Politiche adottate nonostante il disinteresse di Roma. Già, perché in questa fase dobbiamo combattere con un nemico subdolo che, alla faccia del rinnovamento, vuole ristabilire i vecchi equilibri di potere che hanno portato proprio a quelle scelte che oggi ci costringono a lavorare in salita.
Buona domenica e buona settimana.

Leggi tutto: Qui annullano voto popolare, a Roma al potere senza elezioniLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 103

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar del Piemonte e dopo quattro anni sono state annullate le elezioni regionali del 2010.
Francamente, dopo tutto quello che ci hanno fatto da quando governiamo la Regione e dopo la sentenza del Tar del Piemonte, non mi stupisco più di niente.
Non è mai stato in discussione il risultato elettorale, i voti dati dai Piemontesi sono stati voti veri! Come abbiamo più volte spiegato, non c'era alcun motivo per annullare le elezioni.

Quello che è successo, quanto al merito ed alla tempistica, non ha precedenti e ci dà la dimensione di un sistema che ha perso completamente ogni credibilità.
A Roma insediano un Presidente del Consiglio che non si è neanche presentato alle elezioni e che deve ottenere la fiducia da un Parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale ed in Piemonte mandano a casa me che sono stato eletto direttamente dal popolo! Penso che questa cosa debba far riflettere tutti.
Sono convinto che i Piemontesi lo stiano facendo. Certo, è difficile chiedere obiettività a quei gruppi di potere che hanno portato avanti lucidamente il loro disegno ed a quei mezzi di informazione che hanno assecondato questa operazione.

Questa nefandezza rimarrà per sempre, non soltanto nella storia della nostra Regione. In questi quattro anni abbiamo governato in un frangente molto difficile ed ottenuto risultati molto importanti di cui vado orgoglioso.
Fatti, riforme, risanamento, supplendo ad uno Stato che non solo non ha fatto niente, ma ha aggravato ogni giorno di più la condizione dei cittadini e delle imprese.
Buona domenica e buona settimana.

Leggi tutto: Proliferano i molluschi che sperano di cavalcare l'ondaLA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 101

L'approvazione di una norma in Consiglio Regionale che consente la rinuncia al vitalizio è stata un errore. E' una questione del Consiglio rispetto alla quale non sono stato coinvolto e, se lo fossi stato, avrei manifestato la mia opinione. Non per il suo contenuto, ma per la strumentalizzazione ulteriore che era prevedibile venisse fatta da questo sistema mediatico impazzito che trova mille argomentazioni pur di costruire una realtà virtuale al servizio del potente di turno.
E condivido quindi la valutazione del capogruppo della Lega Carossa che non ha sottoscritto l'emendamento.

Ma parliamo dei fatti.
In Piemonte i vitalizi per i politici sono stati aboliti, a Roma invece sono stati mantenuti.
In Piemonte i costi della politica sono stati sensibilmente ridotti, con 30 milioni di risparmio sul funzionamento del Consiglio regionale, a Roma invece nulla ė cambiato. La norma approvata ieri dice soltanto che, dopo che e' stato abolito il vitalizio per il futuro, anche i Consiglieri eletti nelle passate legislature che non l'hanno ancora percepito, possono rinunciarvi, ritirando ovviamente quanto da loro versato.
Allora? Prima si tuona contro il privilegio della pensione erogata a certi politici a fronte di contributi irrisori e poi si grida ancora allo scandalo quando qualcuno rinuncia. E' ovvio che questa norma non comporta alcun maggior onere per la Regione, anzi può portare risparmi se in molti aderiranno all'opzione.
Leggi tutto: Proliferano i molluschi che sperano di cavalcare l'ondaL'età media aumenta e non aver da pagare un vitalizio per molti anni fa indubbiamente comodo. Questo, però, è un discorso nel merito che in questo momento non interessa, basti pensare che oggi è pubblicata un'intervista all'ex ministro Fornero che esprime il suo giudizio senza conoscere minimamente i fatti e cioè che alla Regione Piemonte, appunto, i vitalizi sono stati cancellati, altro che ascoltare il suo suggerimento di passare al sistema contributivo! Le cose fatte non contano perchè la realtà non importa a nessuno.

Il bilancio approvato ieri passa sotto silenzio perchè non fa notizia e si parla di questa cosa insignificante.
La politica si è indebolita talmente che è alla mercé di magistrati e giornalisti e ci si fa dettare l'agenda da loro. Proliferano i molluschi che sperano di cavalcare l'onda del momento e che, di solito, sono i peggiori.
Abbiamo salvato la Regione dal baratro e ci vogliono mandare a casa perchè, evidentemente, sono state fatte riforme importanti e non rispondiamo ad un certo sistema di potere. Oggi, poi, ogni scusa è buona per cercare di far passare sotto silenzio quello che è successo con la sentenza del Tar.

Altro che bizantinismi da avvocati e orientamenti da far valere in Consiglio di Stato! Si discute in punta di diritto una cosa che capisce anche un bambino. I voti sono veri e stanno cercando di rubarci le elezioni.
Buona domenica e buona settimana.

 
 
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