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LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 59

Leggi tutto: La Pasqua porti consiglio

Oggi è Pasqua. Vorrei rivolgere a tutti i Piemontesi i più cari auguri. Che sia una Pasqua serena per Voi e le Vostre famiglie.

Ieri il Presidente Napolitano ha deciso di istituire un gruppo di saggi per studiare gli interventi necessari per uscire dalla crisi e per una possibile piattaforma programmatica di governo. Si tratta di un modello già applicato in Olanda e che la Lega aveva suggerito. Del gruppo è stato chiamato a far parte anche Giancarlo Giorgetti, uomo di grande valore e questo mi fa ben sperare.

In questi giorni, come Presidente della Regione, insieme all'assessore Gilberto Pichetto, sto lavorando ad un pacchetto di misure per il risanamento di bilancio ed il rilancio del Piemonte.
Ho sentito fare polemiche pretestuose, parole in libertà. Dobbiamo recuperare un debito di circa 900 milioni creato dal precedente governo Bresso.
Quanto alla cifra ed alle responsabilità, non siamo di fronte ad un'opinione, ma ad una precisa certificazione della ragioneria generale dello Stato e della Corte dei Conti. Dunque, la sinistra farebbe bene a stare zitta ed a collaborare. Che senso ha che chi ha appiccato il fuoco se la prenda con i pompieri accorsi per spegnerlo?
Per la prima volta dopo diversi anni i conti della sanità sono stati messi sotto controllo dal mio governo, questo dovrebbe, peraltro, essere sufficiente a far capire chi ha imboccato la strada giusta.

Altro tema caldo è quello del trasporto pubblico locale. Si dice che la Regione taglia. Non è vero, la Regione non taglia un bel niente! I soldi arrivano dallo Stato e lo Stato quest'anno ha messo a disposizione del Piemonte 486 milioni.
Il trasporto pubblico locale, poi, è gestito da Trenitalia, per effetto di un contratto di servizio con la Regione, per quanto riguarda il ferro, da Province e città per quanto riguarda il resto.
È lo Stato ad aver tagliato le risorse. La Regione non può stampare i soldi. Ho sentito anche dire che il Piemonte avrebbe avuto meno soldi delle altre Regioni.
Non è vero! Vorrei anche far presente che sui trasporti sono stati applicati i costi standard. Se da noi i tagli pesano di più è perché qualcosa non funzione nella gestione. Dunque, chi parla faccia un esame di coscienza.
Entriamo nel merito ed andiamo a vedere, per esempio, i costi di Gtt o altre situazioni! Sarebbe decisamente il caso.

Le cose che sto dicendo non sono né di destra né di sinistra, ma la fotografia della realtà.
Per favore, smettiamola anche con la litania che c'è modo e modo di dire le cose, che bisogna cercare il dialogo, ecc. ecc.
Ne ho sentite troppe!!! Sono disponibile al dialogo non da oggi, ma da ieri. Il fatto è che per dialogare bisogna parlare la stessa lingua che non può essere quella della strumentalizzazione o delle lotte di potere mascherate da battaglie politiche.
Comunque speriamo che la Pasqua porti consiglio, come si suol dire... Ancora buona Pasqua e buona settimana.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 58

Leggi tutto: Maggioranza solida per la Macroregione

Questa settimana c'è stato un importante rinnovamento nella squadra che governa la nostra Regione.
Ho nominato quattro nuovi assessori: Agostino Ghiglia, Riccardo Molinari, Gilberto Pichetto e Gianluca Vignale. Persone competenti, che hanno anche il merito di rafforzare i rapporti all'interno della maggioranza.
Paolo Monferino lascia la Sanità, non certo perché si vuole cambiare linea sull'importante riforma che stiamo portando avanti, ma perché lui stesso ha sempre detto che, come tecnico, il suo impegno da assessore sarebbe stato il più temporaneo possibile. Continuerà a farmi da consulente, a titolo gratuito.
Adesso, nessuno potrà dire che esiste una maggioranza precaria.
Esiste, invece, una maggioranza molto solida e determinata a realizzare quelle riforme che ho tracciato ed a lavorare per la Macroregione del Nord.

A Roma, il Presidente Napolitano ha dato a Bersani l'incarico di formare il Governo. Adesso Bersani dovrà assumere le iniziative che gli competono.
Il dato è che al Paese serve un governo. Al Nord serve un interlocutore per la realizzazione del progetto della Macroregione del Nord.
Il sistema produttivo non può restare in balia di una pressione fiscale alle stelle senza avere nessuna prospettiva.
La Lega si muove nell'ambito di una coalizione e la posizione da tenere sarà concordata in quella sede.
Qualcuno a sinistra vorrebbe creare giochetti e spaccature, ma nessuno abbocca.
Bersani, prima di tutto, deve prendere atto che non ha vinto le elezioni, questo vuol dire prima esercitare quel senso di responsabilità che lui spesso invoca.
Nei prossimi giorni mi dimetterò da deputato perché ho detto sin dall'inizio che sarei rimasto a fare il Presidente della Regione.
Certo, a sentire alcune polemiche becere che vengono fatte, mi verrebbe voglia di prendermi tutto il tempo previsto dalla legge, anche perché non prendendo la doppia indennità sto facendo risparmiare dei soldi.

All'atto delle dimissioni presenterò alcune proposte di legge a cui tengo molto per il Piemonte.

Buona domenica e buona settimana.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 56

Leggi tutto: Lega certezza nella confusione

Roberto Maroni deve restare Segretario della Lega Nord.
Questo perché ha saputo guidare la Lega in un momento difficile e perché ha vinto le elezioni regionali in Lombardia ottenendo un grande risultato, anche dal punto di vista personale.
Il nostro Movimento ha fatto una precisa scommessa politica e, complessivamente, l'ha vinta, proprio grazie all'azione di Maroni. Non solo non siamo morti, come altri, ma abbiamo messo in campo un progetto che è l'unico possibile.
C'è un clima politico di confusione totale. La soluzione non può essere Grillo, che ha solo una valenza distruttiva e senza proposte. Stesso discorso vale per Renzi, che ha solo l'involucro del rinnovamento.

Il progetto della Macroregione del Nord e la stabilità e l'autorevolezza del governo della Regione più popolosa e più produttiva sono uno dei pochi punti di riferimento per la politica del futuro.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 57

Leggi tutto: Il trucco c'è. E si vede.

Si comincia a disvelare il trucco.
Quello di una politica finta, che cerca semplicemente di utilizzare questo momento di difficoltà della gente per un tornaconto momentaneo di consensi, senza avere progetti. A sinistra, a Roma, hanno cominciato con un'occupazione di poltrone, alla faccia del dialogo istituzionale tanto invocato, proprio in una situazione in cui il fine dovrebbe essere quello di risolvere i problemi del Paese.
Ho sentito ieri alla Camera il discorso di Laura Boldrini. Francamente non ne ho capito il senso istituzionale. Anzi, ho trovato l'intervento fuori luogo, ideologico.
C'è bisogno di questo? Oppure di ricette concrete?
Mi ricordo che cosa diceva la Boldrini a proposito dell'azione del Ministro Maroni. Sosteneva che gli immigrati dovessero poter entrare liberamente sul nostro territorio. Questa tesi configgeva proprio con le esigenze di tutela dei diritti delle persone perché la linea del rigore si era rivelata il miglior strumento per contrastare le organizzazioni criminali che vivevano sugli immigrati, considerandoli come nuovi schiavi. L'ideologia fine a se stessa non va mai da nessuna parte.
Quanto a Grillo, gli è bastato un giorno per mandare in frantumi coerenza e compattezza. Nell'urna diversi senatori grillini hanno tradito le indicazioni usando il vecchio giochetto dello scrutinio segreto…
Insomma ,altro che cambiamento, si gira un film già visto...
In Piemonte, per adesso, impostazione non dissimile. Dopo aver trovato 11 miliardi di debiti, ho auspicato la collaborazione di tutti per poter risanare il bilancio della Regione. Ho anche detto che avrei solo parlato di futuro. In cambio, fino ad oggi, soltanto insulti. Chi ha appiccato il fuoco, pensa di riuscire a scamparla accusando i pompieri che cercano di spegnerlo.
È buona politica, è cambiamento, è coerenza?
Lavorando giorno dopo giorno ci riprenderemo i nostri voti.

LA DOMENICA DEL GOVERNATORE N. 55

Leggi tutto: Decolla la Macroregione del Nord

Abbiamo vinto la Regione Lombardia. Roberto Maroni è diventato Presidente.
Il progetto della Macroregione del Nord può finalmente decollare. La Lega Nord aveva questo obiettivo che è stato centrato. Quello che ci interessava non era un posto in più o in meno, ma poter affrontare il tema della questione settentrionale attraverso il governo di Piemonte, Lombardia, Veneto e, speriamo, Friuli Venezia Giulia.

Rapportarsi con Roma facendo fronte comune è l'unico modo per poter ottenere che il 75% delle entrate tributarie rimanga sul territorio.
Aggiungo che, collaborare tra le nostre Regioni vuol dire poter risolvere problemi comuni e migliorare nella gestione dei servizi. Penso ai trasporti, alla sanità, alle infrastrutture.

La Lega riparte con grande forza ed il Piemonte sarà in prima linea.
Buona domenica e buona settimana.

 
 
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