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Da oggi parte una nuova rubrica, si chiamerà 'Alla riscoperta del Piemonte'. Ogni venerdì parleremo di uno dei tantissimi piccoli Comuni del Piemonte, raccontandone i segreti e soprattutto i motivi per cui varrebbe la pena visitarlo. Naturalmente aspettiamo da tutti vuoi un utile aiuto in questa piccola grande avventura alla riscoperta delle radici più profonde del nostro territorio.

 


Questa settimana vado alla riscoperta di un paese molto interessante e caratteristico. Questo comune di circa 3000 abitanti in provincia di Alessandria viene spesso scelto come meta turistica grazie alle sorgenti di acque curative quali Lavagello, Cannone, Sovrana, Molino Albedosa, Feja.

Castelletto è uno dei borghi più antichi della valle dell'Orba. Sembra che la prima chiesa, quella di Sant'Innocenzo sia stata edificata tra il 314 e il 342 sui resti di un tempio pagano. Ancora oggi si conserva molto bene e addirittura l'interno è decorato da splendidi affreschi.

Vi segnalo anche l'imponente Castello. Ha una struttura quandrangolare e domina l'intera località. Si suppone che la sua fondazione sia avvenuta prima dell'anno 1000 ad opera di Aleramo, marchese del Monferrato. A livello architettonico colpisce la presenza di tipici elementi del gotico piemontese, con colonnine ed archi di marmo. Il castello fu di proprietà dei Marchesi di Monferrato fino al XIV secolo, passando poi, fino al XVII secolo, alla famiglia degli Adorno di origine genovese.

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Grazie al clima temperato dalle brezze marine, il territorio rappresenta una realtà agricola legata quasi esclusivamente alla coltura delle uve bianche e rosse ed alla produzione di importanti tipologie di vino a DOC della zona dell'Alto Monferrato.


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verso la metà del settecento un medico, Gian Battista Barberis e un farmacista Giulio Bava studiando le acque solforose scoprirono come queste fossero adatte alla cura delle malattie croniche dello stomaco, dei calcoli renali, dei reumatismi, delle malattie della pelle, dei polmoni e dell'asma. Oggi molti si recano a fare delle passeggiate per godere e rinfrescarsi grazie a queste sorgenti.

SCHEDA:

PROVINCIA

  • AL

COME RAGGIUNGERLO:

 

Sono sicuro che vi ricorderete il paesino che vado a presentarvi questa settimana. Si chiama VIGANELLA.

Qualche anno fa è balzato alle cronache per l'idea geniale del sindaco di costruire uno specchio che permettesse di avere qualche ora di luce tra novembre e febbraio.

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Infatti, una catena montuosa a sud del paese, proibisce l'insolazione dall'11 novembre fino al 2 febbraio. Per risolvere questo problema è stato costruito uno specchio di 8 m di larghezza per 5 m di altezza ancorato al suolo con il cemento armato. Lo specchio è motorizzato in modo da poter seguire il movimento del sole e orientare in tempo reale il raggio riflesso nel luogo prestabilito cioè una parte della piazza del paese. Questo garantirà almeno 6 ore di luce al giorno con una maggiore concentrazione nelle ore del mattino

Viganella è un grazioso Comune della Valle Antrona, una delle valli laterali della terra d'ossola. Dal secondo dopoguerra vive uno spopolamento dovuto alla modernizzazione ed ora i suoi abitanti sono poco più di 200.

Lungo la strada che da Cheggio porta all'Alpe Cavallo c'è la cappella del Mundù alla quale i parrocchiani di Viganella mostrano grande devozione. All'interno vi sono diversi affreschi come la Madonna col Bambino in braccio, affrescata sul fondo, e sui muri laterali sono rappresentati rispettivamente S. Antonio e S. Giuseppe.

Leggi tutto: ViganellaSCHEDA:

  • COMUNE DI VIGANELLA

PROVINCIA

  • VCO

COME RAGGIUNGERLO:

Il mio viaggio questa settimana si configura con una tappa nella mia provincia. Il comune che ho scelto per voi, a circa 50 km da Milano, è CAMERI.

Sono presenti due corsi d’acqua: il Ticino e il torrente Terdoppio. Il Comune di Cameri insieme ad altri 11 comuni, fa parte del Parco piemontese del Ticino. Un particolarità che vorrei segnalarvi è che a Cameri è presente una piantagione di gelsi del XIX secolo utilizzata in passato per l’allevamento dei bachi da seta.

I primi insediamenti del Comune di Cameri sono stati fondati da popolazioni di origine celtica quasi contemporaneamente alla nascita di Novara. Nel periodo medievale la zona era caratterizzata dalla presenza di diverse confraternite cioè organizzazioni che avevano lo scopo di promuovere e divulgare la religione. Se ne ricordano tre: i bianchi, i rossi e gli azzurrini. Nel 1714 il territorio passò all’Austria e nel XIX secolo entrò a far parte del Regno d’Italia.

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Nel 1910 nasce l'aeroporto di Cameri ad opera dell'ingegnere francese Thouvenot. Cameri divenne una prestigiosa Scuola di Volo che ha formato molti piloti della Prima Guerra Mondiale. L'aeroporto balzò subito agli onori della cronaca per una grande impresa: il 27 luglio 1914, per la prima volta nella storia dell'aviazione, un aeroplano trasvolò le Alpi con un passeggero a bordo, il novarese Giuseppe Lampugnani, detto Pinin, professore del liceo. Il pilota era Achille Landini, istruttore di volo e direttore della scuola d'aviazione di Cameri. Il percorso era Cameri-Viege, in territorio svizzero, con sorvolo delle vette del Monte Rosa. Il giorno dopo scoppiò la Grande Guerra.

Nel 1930 la scuola di volo cessò la sua opera ma il campo rimanase funzionante come officina aeronautica. Durante la seconda guerra mondiale, dopo il 1943, l'aeroporto venne semidistrutto dalle truppe tedesche. 

Vi sono diverse chiese che secondo me varrebbe la pena di andare a visitare. Ad esempio: Chiesa del Santissimo Sacramento in piazza DAnte Alighieri, la chiesa del Santissimo nome di Gesù sita in via Diaz e diversi oratori.


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SCHEDA:

  • COMUNE DI CAMERI

PROVINCIA

  • NOVARA

COME RAGGIUNGERLO:

Leggi tutto: MarmoraQuesta settimana, Alla riscoperta del Piemonte andiamo a Marmora, provincia di Cuneo.

Il nome di MARMORA sembra derivare dal latino "marmor" che si riferisce all’estrazione e lavorazione di marmi, o semplicemente di pietre da costruzione. Il territorio fu sede in età romana di un piccolo presidio militare. Appartenne dapprima al Marchese di Busca, poi a quello di Saluzzo e infine allo Stato Sabaudo.

Gli abitanti di questo comune del cuneese che, fa parte della comunità montana Valli Grana e Maira,sono circa 99. Si tratta di un comune piccolo ma molto caratteristico e vi consiglio una visita per disintossicarsi dalla routine stressante delle nostre città. Oltre alla pastorizia che produce ancora il tipico formaggio d’alpeggio, si è sviluppata una buona attività turistica.Leggi tutto: Marmora

La chiesa di San Massimo, diventata parrocchiale, si trova in bellissima posizione dominante su Marmora e Canosio, seppur isolata e lontana dalle borgate a circa 1548 metri. Al suo interno si trovano pregiati affreschi quattrocenteschi. Vi segnalo inoltre, a Biamondo il “Santuario della Madonna del Biamondo” datato 1719. E’ sorto su un pilone affrescato con una Madonna in trono con bambino del 1543, in ottime condizioni.

Anche a Marmora si verificò alla fine dell'Ottocento il fenomeno dell'emigrazione stagionale alla ricerca di nuove opportunità di lavoro.


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SCHEDA:

  • COMUNE DI MARMORA

PROVINCIA

  • CUNEO

COME RAGGIUNGERLO:

Questa settimana il mio viaggio di "Alla riscoperta del Piemonte" mi porta a Carrega Ligure, un paese in provincia di Alessandria.

É uno dei comuni meno densamente popolati d'Italia, il meno popolato fra quelli non situati sulle Alpi e trovandosi molto lontano dai principali centri urbani rappresenta anche uno dei paesi più isolati d'Italia.

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Forse ricorderete il nome di questo comune poichè qualche anno fa hanno proposto un'iniziativa molto particolare: case ad un euro. In collaborazione con l'università di Genova (facoltà di architettura) sono state censite e poi vendute ad un euro tutte le case sfitte o disabitate da lungo tempo. Lo scopo era quello di creare turismo nel paese e in futuro ripopolarlo.

Purtroppo negli anni '40 e '50 per cercare lavoro e fortuna i suoi abitanti sono partiti verso le Americhe o anche solamente verso le più vicine Novi o Genova. Molti di loro non vi hanno più fatto ritorno e si sono lasciato alle loro spalle il paese e la casa incustodita. Alcune di queste case non possiedono più i muri perimetrali.

Un'altra cosa che vorrei segnalarvi è il Museo della Cultura Popolare dell'alta Val Borbera: vi si trovano circa 500 vecchi strumenti e macchinari per la lavorazione del grano e quello delle castagne e utensili da cucina. Il centro conserva antiche testimonianze: il castello Malaspina Fieschi Doria, di origine medioevale, di cui è ancora visibile la torre circolare e un tratto del muro di cinta e la chiesa di San Giuliano risalente al XII secolo.

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Sicuramente Carrega ligure non rappresenta il paese in cui andare a fare shopping o serata al cinema. Ma rappresenta un posto in cui, a mio parere, ognuno di noi dovrebbe trascorrere un po' di tempo per ritrovare se stesso e il contatto con la natura.

PROVINCIA:

  • Alessandria

COMUNE:

  • Carrega Ligure

COME RAGGIUNGERLO:

 
 
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