Layout

Cpanel

Da oggi parte una nuova rubrica, si chiamerà 'Alla riscoperta del Piemonte'. Ogni venerdì parleremo di uno dei tantissimi piccoli Comuni del Piemonte, raccontandone i segreti e soprattutto i motivi per cui varrebbe la pena visitarlo. Naturalmente aspettiamo da tutti vuoi un utile aiuto in questa piccola grande avventura alla riscoperta delle radici più profonde del nostro territorio.

 


Una provincia che ancora non ho visitato da quando ho iniziato questo mio viaggio alla riscoperta del Piemonte è quella di Biella. Zubiena è un comune italiano di 1.264 abitanti.

 

Nel Medioevo vi risidevano due comunità: quella che oggi chiamiamo Villa,attorno alla Chiesa di San Nicolao (patrono festeggiato il 6 dicembre), detta di "Zubiena" e l'altra attorno alla Chiesa di S.Cassiano, chiamata "Blatino",l'odierna Riviera di Zubiena, quest'ultima di origini romane.


Leggi tutto: Zubiena

La Chiesa Patronale di Zubiena San Nicolao gode del Campanile più alto del biellese (42 mt.) ed è stato costruito il 17 luglio 1808. Monta un concerto di cinque campane comandate elettronicamente più una al centro manuale.Per arrivare sul campanile si devono fare 127 scalini circa, ma sforzo assolutamente ricompensato dal panorama.

 

Nella frazione Mulini, sgorga una abbondante fontana solforosa che viene chiamata dagli abitanti Acqua Cacastracci . Nell'Ottocento era famosa per le proprie virtù terapeutiche e fu sistemata, dagli abitanti, in una torretta di mattoni.


Leggi tutto: Zubiena

Nella frazione Vermogno, invece,troviamo il Museo dell'Oro. Vengono qui raccolte e documentate le tecniche manuali impiegate nei secoli per la ricerca aurifera.


SCHEDA:

  • COMUNE DI ZUBIENA

PROVINCIA:

  • BIELLA

COME RAGGIUNGERLO:

Le temperature sono alle stelle.. fa caldo. E come si può scappare da tutto questo? Beh un'idea sarebbe quella di recarsi presso il vercellese.

Carcoforo è un comune italiano di 79 abitanti. In passato era stato considerato il comune italiano con il minor numero di abitanti in assoluto. Primato ora risvestito da Pedesina in Valtellina.E' un ambinete aperto,luminoso circondato da alte catene montuose

CARCOFORO si trova ad un'altitudine di 1304 metri nella pittoresca Val d'Egua, attraversata dall'omonimo torrente.
In paese spicca la mole e l'aguzzo campanile della chiesa parrocchiale di Santa Croce, la cui immagine attuale risale al 1729.

Verso il fondovalle troviamo la Chiesa del Gabbio Grande del 1759 con all'interno affreschi dell'Orgiazzi e la statua della Madonna della neve. 

Leggi tutto: Carcoforo
Rispetto a quest'ultima esiste una leggenda. Alcuni pastori trovarono l'immagine della Madonna nei pressi del colle d'Egua e pensarono di portarla via con loro. Ma camminado questa di fece improvvisamente pensante e ciò rese impossibile il suo trasporto. I pastori interpretarono l'evento come la volontà della sacra immagine di restare lì. Venne così custodita in una chiesetta che rimane ancora oggi visibile.

Un'altra caratteristica di Carcoforo da segnalare è che il paese è compreso entro i confini del Parco naturale Alta Valsesia e nel 1991 è risultato, secondo la rivista Airone, il villaggio ideale d'Italia. .

SCHEDA:

  • Comune di Carcoforo

PROVINCIA:

  • Vercelli

COME RAGGIUNGERLO:

Leggi tutto: Carcoforo

Oggi preferisco giocare in casa. Vi presenterò un piccolo comune della mia provincia. Il suo nome è Vinzaglio

SITO DEL COMUNE

Si tratta di un Borgo agricolo della pianura tra il novarese e il vercellese e dista circa 3 km dalla riva sinistra del fiume Sesia. È il comune maggiormente periferico di tutto il sud novarese.

Vinzaglio, nel 1859, fu luogo di incontro delle armi franco-piemontesi ed austriache. A memoria della battaglia fu eretto un piccolo Ossario monumentale che raccoglie i resti dei soldati periti.

Vi consiglio di andare a vedere quel che rimane del Castello Sella che sorge su un dosso alluvionale del fiume Sesia. Ora del castello rimangono soltanto i resti di tre torri e parte di murature.Nel corso del XIX secolo l'edificio divenne proprietà della potente famiglia Sella che lo restaurò e modificò secondo i canoni e la funzionalità di una residenza aristocratica di campagna.

Leggi tutto: Vinzaglio

Oltre al castello,c'è sempre la possibilità di intravedere qualche airone cinerino nei pressi delle risaie, o di far visita alla Cappella di San Rocco in eretta in ricordo dei caduti della guerra mondiale

 


 

 SCHEDA:

  • Comune di Vinzaglio


PROVINCIA:

  • Novara


COME RAGGIUNGERLO:

 

 

Leggi tutto: Vinzaglio

 

Molti di voi saranno in ferie o comunque potrebbero avere del tempo libero. E a questo punto perché non approfittarne per fare un giretto nell'astigiano? Seminascosta tra colline e prati sorge l'Abbazia di Vezzolano che mi ha parecchio incuriosito. Vi sono diverse ipotesi rispetto alle sue origini. Una delle più accreditate, per esempio è che la chiesa sia nata come cappella privata di un castello poi distrutto.

Leggi tutto: Abbazia di Vezzolano ad Albugnano

E' leggenda, ma di quelle suggestive e difficili da eludere, l'attribuzione della sua nascita alla volontà di Carlo Magno. Si narra infatti che mentre stava cacciando nei boschi nel 774 vide degli scheletri uscire da una tomba che gli causarono un grande spavento. Guarito da un eremita pregando la madonna, Carlo Mango avrebbe disposto l'edificazione dell'abbazia.

Leggi tutto: Abbazia di Vezzolano ad Albugnano

Altra data certa è il 1159, anno in cui Federico Barbarossa la prese sotto la sua protezione, tanto è vero che, sul finire del secolo, Vezzolano diventò una delle più ricche e celebri prepositure. Nel XIV secolo cominciò il declino, l'abbazia fu abbandonata dai canonici agostiniani, soppressa nel 1787, dichiarata bene nazionale nel 1800 dal governo francese. Nella sua storia più recente figurano una dichiarazione di pubblica utilità, una messa all'asta, il passaggio di proprietà dell'edificio, e della terra pertinente, all'Accademia dell'Agricoltura e, in ultimo, nel 1937, la sua cessione definitiva allo Stato.

SCHEDA

  • COMUNE DI ALBUGNANO

PROVINCIA

  • ASTI

COME RAGGIUNGERLO

 

Tutta la settimana, spesso compresi i week end, sono in continuo spostamento in Piemonte. Mi rendo conto ogni giorno della bellezza della nostra regione così, ogni tanto, cerco di guardarmi intorno per riscoprire ciò che spesso, preso dai mille impegni del quotidiano, mi dimentico di osservare. Se proviamo ad uscire da Torino, prendendo l’autostrada e percorrendo un po’ di strade statali e secondarie, troviamo un paese molto carino che si chiama Castagneto Po.

Leggi tutto: Villa Ceriana a Castagneto Po

SITO DEL COMUNE

In Strada Chivasso sorge, Villa Ceriana meglio conosciuta come Castello di Castagneto. Della sua esistenza si ha testimonianza già dal 1019 quando Ottone Guglielmo, figlio del marchese Adalberto II Re d'Italia, donò ai monaci dell'Abbazia di Fruttuaria (San Benigno Canavese), insieme ai territori circostanti, la metà di Chivasso «cum castello Castaneo ultra Padum».

 

Nel 1227 il castello di Castagneto Po fu concesso come investitura, insieme a Casalborgone e a Chivasso, ai marchesi del Monferrato.

1620 Vittorio Emanuele I Duca di Savoia diede il paese ed il castello in feudo al conte Giovanni Antonio Trabucco, potente generale delle finanze del Re.

 

Fra il 1500 e il 1700 Castagneto subì numerose invasioni da parte delle armate francesi. Sulle rovine dell'antica fortezza di Castagneto, nel 1740 i conti Trabucco fecero riedificare il castello su disegni dell'architetto Nicolis di Robilant. I lavori di riedificazione furono ultimati nel 1835 da Ernesto Melano, architetto che lavorava presso la corte reale. Verso la fine del 1800 la proprietà del castello passò ai conti Ceriana. Arturo Ceriana abbellì il castello e vi aggiunse una galleria disegnata in stile cinquecentesco, decorata con marmi e pietre fini scolpite. Due grandi artisti operanti in Piemonte, Gonin (1808-1889) e Sereno (1829-1893), si occuparono inoltre della decorazione di alcune sale. Dopo i Ceriana, il castello passò ai conti Fé d'Ostiani.

Leggi tutto: Villa Ceriana a Castagneto Po

Nel 1952 fu acquistato dall'ingegnere, imprenditore e compositore Alberto Bruni Tedeschi, padre dell'ex top model Carla Bruni come luogo di feste e di vacanze per la figlia. Nel 2009 la famiglia Bruni ha venduto il castello ad un potente uomo d'affari arabo, il principe dell'Arabia Saudita Al Waleed Al Saud, considerato il 13° uomo più ricco al mondo (anno 2009). Il castello di Castagneto, che ha 40 stanze e si estende su una superficie di 1500 metri quadrati, All'esterno il castello è circondato da un parco di 144 ettari, in cui sono presenti alberi secolari, orti, frutteti, ampie terrazze coltivate a fiori, antiche serre, cascine e una pista per l'atterraggio di elicotteri.


SCHEDA:

 

 
 
Sei qui: Home Rubriche Alla riscoperta del Piemonte