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Da oggi parte una nuova rubrica, si chiamerà 'Alla riscoperta del Piemonte'. Ogni venerdì parleremo di uno dei tantissimi piccoli Comuni del Piemonte, raccontandone i segreti e soprattutto i motivi per cui varrebbe la pena visitarlo. Naturalmente aspettiamo da tutti vuoi un utile aiuto in questa piccola grande avventura alla riscoperta delle radici più profonde del nostro territorio.

 


Questa settimana ho deciso di andare alla ricerca di qualcosa di più storico.. e sono capitato nell’astigiano, a Mombaldone

SITO DEL COMUNE Leggi tutto: Mombaldone

Piccolo comune di 224 abitanti, Mombaldone è un piccolo gioiello medioevale ed è l’unico paese in cui il centro storico è ancora fortificato dalle sue mure originarie, addirittura non ha modificato la sua struttura abitativa originaria.

 

Passeggiare per la sua unica via centrale, da cui si dipartono vialetti e passaggi, significa compiere un percorso della memoria, un viaggio a ritroso nel tempo.

 

Partendo da via Cervetti, si può ammirare la Porta d'ingresso al ricetto, ad arco acuto, intatta nella sua forma di origine medievale. Essa costituisce l'accesso al borgo antico

 

L’impianto urbanistico è basato su un’unica strada maestra lastricata che sfocia sulla piccola ma suggestiva piazza Umberto I. Nella piazza ci sono due chiese in stile barocco ligure: la Parrocchiale di S. Nicolao e l’oratorio dei SS Fabiano e Sebastiano. La Parrocchia conserva alcune importanti tele barocche.

 

Salendo verso la parte più antica del borgo si incontrano i resti del Castello e della Torre (sec. XII) inserita nell’articolato sistema di torri di avvistamento sorte a difesa delle terre dei Del Carretto.

 

Dopo il Castello, la costruzione denominata “La Rocca” consente a chi la visita di apprezzarne gli interni. Sotto “La Rocca” si apre un antico passaggio denominato “La Portiola”, che in tempi di assedio consentiva di abbeverare i cavalli nel rio Lavandero senza essere scorti dai nemici. Una particolarità del Borgo è data dalla presenza di passaggi segreti, oggi in gran parte abbandonati, i cui tracciati erano ancora percorribili fino agli inizi del ‘900.


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Tralasciando il borgo, di moderno insediamento, formatosi a partire dal 1870 intorno alle costruzioni ferroviarie della linea Acqui-Savona, si può cercare, a nord del ponte sul Bormida, il vecchio Molino di Mombaldone (XVI-XVII sec.).

L'antica costruzione ha nei secoli assicurato la sopravvivenza alla comunità locale, ma è ormai priva delle originarie attrezzature.



SCHEDA:

    Comune di Mombaldone

PROVINCIA:

    Asti


COME RAGGIUNGERLO:

Quando si parla di cascate.. cosa vi viene in mente? Sicuramente le cascate del Niagara.. Ma quasi certamente non penserete alla Cascata del Toce.

Così questa settimana ho pensato di mostrarvele..

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La Cascata del Toce è una cascata che si trova nel comune di Formazza (VB) in frazione Frua a quota 1675 m s.l.m. e con essa il fiume Toce compie un salto alto 143 m su un reclinamento roccioso di 200 m, con un fiocco d’acqua alla base di 60 m. E con queste misure non può che essere la seconda cascata in Europa per altezza.
Viene considerato (e non fatico a crederci) il più bel salto delle Alpi e presso la sua sommità venne costruito, nel 1863, un albergo che visse la bell’epoque per accogliere gli appassionati di escursioni tra montagne e ghiacciai, ancora oggi frequentato dai turisti della zona. A fianco a questa storica struttura sorge anche una chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, risalente al 1621.
Rappresenta quindi, un ottimo punto di partenza per intraprendere lunghe passeggiate alla scoperta dei più bei laghi alpini della valle.
Dalla Cascata del Toce diversi sentieri proseguono verso i laghi alpini della Val Formazza: il primo che si incontra lungo il sentiero è il lago artificiale di Morasco, diga percorribile interamente attraverso un piacevole e suggestivo percorso perimetrale; successivamente sul percorso si incontra il lago del Sabbione (2475 m). Attraverso il Passo del Gries (2463 m. s.l.m.) si passa, invece, dal Lago Sabbione alla Svizzera per poi rientrare nuovamente in Italia lungo il Passo S. Giacomo(2313 m). Sulla via del rientro si costeggia il Lago del Toggia (2191 m. s.l.m.) le cui acque vengono rigenerate dal sovrastante Lago Castel (2244 m. s.l.m.).
La Cascata del Toce è visibile nella sua maestosità solo per brevi periodi tra giugno e settembre, in quanto le acque del Toce vengono raccolte nel bacino di Morasco, a monte della cascata, e, tramite una galleria e una condotta forzata raggiungono la centrale di Ponte dell’Enel per essere utilizzate nella produzione di energia elettrica.
Interessante anche ricordare che nel 2003 vi fu posto l'arrivo della 19ª tappa del Giro d'Italia.

COME ARRIVARE
Per raggiungere la cascata occorre percorrere la Strada statale 33 del Sempione che collega Milano con il Confine di Stato di Iselle e giunti a Crevoladossola si imbocca la Strada statale 659 di Valle Antigorio e Val Formazza che dopo circa 40 km porta alla cascata.

http://www.comune.formazza.vb.it/

SCHEDA:

  • Comune di Formazza

PROVINCIA:

  • Verbania

COME RAGGIUNGERLO:

Percorrendo l’autostrada Torino-Savona a chi non è capitato di imbattersi nel cartello del comune Vicoforte? Beh a me è successo di recente ed ho deciso di fare una piccola ricerca e tentare di incuriosirvi..

Nonostante la località di Vicoforte non evochi fatti conosciuti, il suo santuario ha la cappella ellittica più grande del mondo. Non pensate che sia affascinate? Siamo a pochi passi da una maestosa cupola e gran parte di noi non ne sono consapevoli!

Vicoforte, provincia di Cuneo, Vi in piemontese, si trova a circa 30 km a est da Cuneo in Val Corsaglia. Fu sempre nota come Vico (dal latino Vicus, luogo abitato da popolazioni rurali). L’aggiunta del termine forte è dovuta al fatto che vi è sempre esistita una fortificazione.

Ci sono diversi monumenti e luoghi di interesse ma quello che vi suggerisco e il santuario Regina Montis Regalis. Trae le sue origini da un santuario medievale, composto da un pilone decorato da un affresco raffigurante la Madonna col Bambino. Durante una battuta di caccia, intorno al 1500, venne colpita per sbaglio l’immagine della Vergine, che secondo la tradizione sanguinò. La storia racconta del cacciatore pentito che appende il suo archibugio al pilone e inizia una grande raccolta fondi per riparare l’affresco ed espiare così il suo peccato. Ancora oggi l'archibugio è conservato in una cappella del Santuario, accanto all'affresco deturpato.

Questo luogo divenne meta di pellegrinaggi sempre più frequenti ed attirò anche il duca Carlo Emanuele I di Savoia, che commissionò la costruzione di un grande santuario all'architetto di corte Ascanio Vitozzi. Il Santuario avrebbe dovuto accogliere i molti pellegrini e diventare in seguito il luogo destinato alle tombe dei reali di Casa Savoia. Funzione assunta in seguito dalla Basilica di Superga sulla collina torinese.

http://www.santuariodivicoforte.com/

Leggi tutto: Santuario di Vicoforte

SCHEDA

• Comune di Vicoforte

PROVINCIA

• Cuneo

COME RAGGIUNGERLO:

http://maps.google.it/maps?q=vicoforte&;hl=it&ll=44.35804,7.859988&spn=0.024823,0.038581&
amp;sll=41.442726,12.392578&sspn=13.31665,19.753418&t=h&hnear=Vicoforte+Cuneo,+Piemonte&z=15

 
 
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