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Oggi si vota, è un appuntamento amministrativo, ma con un forte significato politico. In campo ci sono due modi diversi di intendere la politica. Da un lato, il renzismo, fatto di selfie, di promesse, di un modo di affrontare le cose che si professa nuovo, ma che paradossalmente ricicla sistemi di potere e vecchie logiche che portano a non affrontare mai i problemi concreti. Dall'altro, Salvini e la Lega, unici a mettersi in sintonia con la gente e a dire la verità rispetto alle cose che stanno capitando. Noi non abbiamo bisogno di immigrati, eppure Renzi ed Alfano li invitano a venire con un approccio buonista fuori dalla realtà. I nostri cittadini vengano vessati di continuo dallo Stato, mentre nei campi rom si può fare quello che si vuole. Sono esempi di attualità, ma non marginali perchė squarciano anche il velo sulle scelte sbagliate in economia e politica estera dove ci si misura ogni giorno con aziende che chiudono e con una nostra totale ininfluenza sulla scena internazionale.
Buona domenica e buona settimana.

Ogni giorno Matteo Salvini subisce contestazioni ed aggressioni violente da parte dei cosiddetti antagonisti dei centri sociali. La sinistra non ha mai preso le distanze da questi ambienti e l'ultima uscita di Renzi con tweet appare più di forma che di sostanza. Dico questo perchè, nella migliore delle ipotesi, si sente dire a denti stretti da quelle parti che Salvini ha il diritto di manifestare anche se è un provocatore. Non si capisce, pero', in che cosa consista la provocazione della Lega posto che proprio sull'immigrazione è l'unica ad avere una posizione politica sensata che hanno quasi tutti i paesi dotati di governi raziocinanti. Allora, certi soloni, piuttosto che dare a Salvini del provocatore, farebbero bene a preoccuparsi di un paese che non cresce, dove le aziende chiudono, i giovani vogliono andare all'estero e si vuole smantellare lo stato sociale a favore dei nostri cittadini per invitare tutti gli immigrati del mondo.
Buona domenica e buona settimana.

In tutto il Piemonte, come nelle altre regioni, la Lega Nord in questo week-end ha organizzato l'iniziativa #CHIEDOASILO. I nostri cittadini firmano per rinunciare provocatoriamente alla cittadinanza italiana e per chiedere asilo come fanno i clandestini. Si vuole denunciare la discriminazione al contrario, cioè la paradossale situazione che stiamo vivendo dove la nostra gente viene sistematicamente messa all'ultimo posto. Questo tema, quello dell'immigrazione e della tutela dei diritti dei nostri cittadini, è uno degli aspetti dove è più marcata la differenza tra la posizione della sinistra e di Renzi  e la nostra. La sinistra porta avanti la linea dell'immigrazione libera e ritiene di poter impiegare risorse ingentissime per una pseudo politica dell'accoglienza. E in un momento come questo,  in cui non c'è lavoro per i nostri cittadini,  lo stato sociale risulta incapace di garantire a chi paga le tasse prestazioni assolutamente dovute.
Perchè la sinistra sostiene questa assurda politica? A mio avviso, le motivazioni sono tutt'altro che nobili. Da un lato, siamo di fronte alla solita ideologia salottiera radical chic di chi ha perso il contatto con la realtà. Parlano di solidarietà e di integrazione, purchè la solidarietà la facciano gli altri e  l'integrazione resti sempre un concetto astratto. Fanno finta di non capire cose ovvie, cioè che la solidarietà deve essere sostenibile e che integrazione vuol dire rispettare le nostre regole, non imporre le proprie. Dall'altro, tuttavia, va detto che dietro la gestione dei clandestini c'è un gigantesco sistema di interessi che sfrutta il business immigrato per drenare risorse. Chi sguazza in questo sistema utilizza la nota tecnica dell'ipocrisia e della falsificazione della realtà. Siamo allora di fronte al peggio del peggio e ad  un duplice inganno che colpisce cittadini ed immigrati. Smascherare tutto questo si deve e si può.
Buona domenica e buona settimana.

È stato vergognoso l'utilizzo del 25 Aprile da parte della sinistra e dei paludati esponenti del Governo, per loro solo una vetrina per parlare a sproposito di fascismo, di immigrazione, per prendersela con la Lega e con la Comunità Ebraica.

Lo dice Roberto Cota, Segretario della Lega Nord Piemonte, nella sua rubrica domenicale commentando la ricorrenza della Festa della Liberazione.

Cosa rappresenta oggi il 25 aprile? Già risulterebbe difficile rispondere alla domanda a causa del trascorrere del tempo che, inevitabilmente, modifica la dimensione delle cose. Il tasso di ipocrisia, luoghi comuni ed omologazione che caratterizza la nostra politica, pero', è un ulteriore elemento di confusione.
Ecco, allora, una prima degenerazione, l'utilizzo di questa "festa" da parte della sinistra e di paludati esponenti del Governo come occasione di vetrina per dire cose più o meno ovvie o completamente fuori contesto. Ma ai giorni nostri il 25 Aprile è andato incontro ad un cortocircuito completo. E' diventato occasione di delirio, intolleranza, violenza e minaccia da parte di alcune frange della sinistra, centri sociali e antagonisti. Parlano a sproposito di fascismo, di immigrazione, se la prendono con la Lega, con la Comunità Ebraica ed altri. Di questo passo il processo di evoluzione sarà compiuto. Scomparsi i protagonisti del passato, in piazza al 25 Aprile troveremo solo chi calpesta i valori della Libertà e della Democrazia e minaccia chi li difende.
Buona domenica e buona settimana.

Questa settimana hanno diffuso i dati Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) sul livello della sanità nelle varie regioni. Dal 2010 al 2013 il Piemonte è passato dal 5° al 3° posto. A questo proposito è eloquente la tabellina pubblicata proprio da Repubblica. E allora? Chi governava in quel periodo? Ogni giorno di più risulta evidente quello che è stato fatto in Piemonte, una sporca operazione per prendere il potere e togliere di mezzo chi stava portando avanti le riforme.
Chi ha fatto una cosa del genere, sappia che la gente, quando capisce la realtà, si ribella.
Tutti a Torino il 28 marzo alla manifestazione #chiamparinoacasa.

Buona domenica e buona settimana

 
 
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