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Nel 2008 è scoppiata la bolla finanziaria ed è stato l'inizio della crisi economica. Finanzieri senza scrupoli avevano costruito un mondo virtuale che poi è caduto rovinosamente addosso ai risparmiatori. Nel prossimo futuro dovrà scoppiare la bolla della comunicazione. Già, perchè da noi è stato possibile che un signore sia diventato da Sindaco di Firenze Presidente del Consiglio indipendentemente dai risultati conseguiti. Una volta diventato primo cittadino di Firenze, infatti, Renzi si è fatto amico certi giornalisti, certi imprenditori importanti, ha studiato alla perfezione alcune tecniche comunicative e via, il gioco si è compiuto. Quello che ha fatto come Sindaco, o meglio non ha fatto, è risultato assolutamente irrilevante. L'importante è stato risultare simpatico, creare opinione, frequentare le persone giuste...

Questo schema è già stato applicato mediante la costruzione di certi personaggi virtuali, ma oggi questo è diventato il modello. In un momento di crisi devastante quello che sta accadendo è molto pericoloso, speriamo che la bolla esploda presto. Buona domenica e buona settimana.

In Scozia hanno fatto il referendum sull'indipendenza ed i sì, per poco, non sono riusciti a prevalere. Il sistema era terrorizzato e c'è stato uno schieramento senza precedenti per fermare il fronte indipendentista. Dal voto, pero', sono emerse alcune cose importanti. La prima è che la Scozia dopo questo referendum otterrà qualcosa in più da Londra in termini di autonomia decisionale e fiscale. Dunque, le mobilitazioni popolari servono sempre. La seconda è che non penso sia più possibile in Europa negare un referendum come quello scozzese, che peraltro si è svolto in modo assolutamente sereno, tanto da essere una vera e propria festa della Democrazia. Non è storicamente possibile negarlo per la Catalogna, per il Veneto, per la Lombardia ed anche per il Piemonte, a fronte di una richiesta politica motivata sostenuta dai cittadini. Poi, la gente deciderà, ma la prima e fondamentale libertà è quella di poter decidere.

Buona domenica e buona settimana.

Abbiamo scelto di fare la festa della Lega Nord a Torino, organizzando una manifestazione molto semplice, con costi bassi e senza strutture dagli effetti speciali. Abbiamo fatto bene,  sia perchè siamo in tempo di crisi, sia perchè viviamo un periodo dove la sostanza delle cose viene sistematicamente messa all'ultimo posto. Allora, per noi sostanza è stare in mezzo alla persone sotto un tendone, parlando di politica, senza tanti fronzoli. Siamo l'unica alternativa al Renzismo e si vede come siamo i soli ad accettare  di continuo le sfide delle feste in piazza tra la gente. Ognuno di questi eventi, ogni festa della Lega Nord, è una sfida vinta. Appuntamento anche questa sera in Piazza Solferino con la presenza di Matteo Salvini.
Buona domenica e buona settimana.

Ieri al Monviso abbiamo parlato di montagna, di autonomia, di politiche per i nostri territori. E'stata una bella giornata. La montagna è abbandonata da Roma e da Bruxelles. Avrebbe grandi potenzialità, ma non viene messa in condizione di sfruttarle. I temi sviluppati sono stati tanti, dalle centrali idroelettriche, all'agricoltura, alla burocrazia senza senso. Si è anche fatto il paragone con le opportunità che hanno le Regioni a statuto speciale. Il fatto è semplice, basterebbe poter tenere le risorse sul territorio ed avere la possibilità di decidere del nostro futuro. Ogni giorno che passa, invece, si delinea da parte di Roma una strategia opposta. Basti pensare all'assurda riforma Del Rio per quanto riguarda le Province e le città metropolitane. Altro che eliminare gli sprechi! Questa legge serve solo a togliere ai territori montani la rappresentanza politica, a dare tutto in mano ai Sindaci di sinistra delle grandi città, raccordati con Renzi e con gli amici ai posti di comando di certi mezzi di informazione. La soluzione? Guardiamo con speranza a quello che sta succedendo in Scozia!
Buona domenica e buona settimana.

Se si analizzassero le tesi che sono andate per la maggiore e che sono state sostenute dai nostri illuminati mezzi di informazione nel presente e nel recente passato, forse si riuscirebbe anche a capire meglio il perché ci troviamo in questa condizione.
Alcuni esempi. In economia, il gotha della nostra intellighentia non ha mai fatto una fotografia reale del nostro sistema produttivo ed insistito sulla necessità di abbassare a qualunque costo la pressione fiscale, con misure vere, non con pannicelli caldi. Non c'è più tempo e, o si fa così, oppure tutto è più o meno inutile. Evidentemente, non si avverte la preoccupazione e l'importante è riempire le pagine di notizie più o meno indirizzate.

Poi, se il Presidente del Consiglio offre il gelato, che cosa si vuole di più... In politica estera, le conseguenze delle posizioni assunte a livello Ue nei confronti della Russia vengono sistematicamente sottovalutate.
Da un certo coro, non si esce facilmente... Le nostre esportazioni, a causa delle ritorsioni messe in campo da Mosca a fronte delle sanzioni decise a livello Ue, stanno subendo un colpo fortissimo.
A chi giova tutto questo? Cosa ne abbiamo in cambio, a sostenere questa politica? Oltretutto temo che adesso, proprio per aver incassato l'operazione di facciata Mogherini, l'appiattimento nei confronti della Merkel aumenterà.
Per non parlare della politica nel Nord Africa. Qualcuno si preoccupa seriamente di comparare come vanno le cose oggi rispetto a ieri?
Purtroppo molto peggio, basti pensare a che cosa sta succedendo con i barconi della morte attirati dai proclami dell'operazione mare nostrum.

Quanto alla nostra Regione, sarebbe interessante mettere insieme tutte le falsità propalate e le strumentalizzazioni fatte sulla riforma sanitaria. Le scelte di governo erano giuste. Sono state dette e scritte cose senza senso, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo apertamente.

Buona domenica e buona settimana.

 
 
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