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Teatrino su Senato per nascondere fallimento di Renzi

Non si muove niente, le aziende continuano a chiudere, l'economia va sempre peggio. Tiene banco soltanto il solito teatrino mediatico di cui Renzi è il padrone incontrastato. Adesso si discute, o meglio non si può discutere più di tanto, la riforma del Senato. Si recuperano alcuni principi che avevamo già portato avanti noi con la devolution, ma si toglie alla gente la possibilità di eleggere direttamente i propri rappresentanti.
Inoltre, si vuole rendere più difficile proporre i referendum. Insomma, Renzi vuol far contare meno la gente ed i territori in un momento in cui, invece, ci sarebbe bisogno di coinvolgerli di più. Il punto, pero', è che discutendo di meccanismi elettorali, Renzi cerca di spostare l'attenzione dal fatto che non si riescono a risolvere i problemi concreti della gente. Questo atteggiamento distante dalla realtà, sta producendo danni irreparabili. Quando un'azienda chiude, non riapre più e le sue quote di mercato se le prendono altri, di solito stranieri. Del resto, la sinistra è molto occupata a dipingere la facciata. A dover reggere, ad esempio, il meccanismo della doppia morale, spesso con le argomentazioni più stravaganti.

Sulla vicenda delle falsità delle firme a sostegno di Chiamparino, c'è qualcuno che prova a mettere le mani avanti dicendo che Chiamparino ha vinto con un grande scarto. Pero', se le firme a sostegno della sua candidatura sono irregolari, si devono rifare le elezioni, punto e basta. Questo perchè sarebbe un caso di irregolarità molto più grave di quello utilizzato come pretesto per far terminare anticipatamente la legislatura precedente.

A ciò si aggiunge che è molto più rilevante elettoralmente una irregolarità che investe la lista del Pd o addirittura il listino di Chiamparino Presidente rispetto a quella relativa ad una lista Pensionati.

Buona domenica e buona settimana.

 
 
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